Pali, traverse, espulsioni, emozioni, tre gol tutti insieme e la prima vittoria in campionato. Il secondo anticipo della quarta giornata di B per il Cesena è stato memorabile grazie soprattutto al suo bomber Cacia, finalmente a tempo pieno dopo i problemi fisici che lo hanno condizionato in avvio di stagione.

E la differenza si è vista tutta nella efficace coppia d’attacco inedita con Jallow, contro un Avellino battagliero, capace di sbagliare un rigore e di colpire due pali con uno sfortunato Ardemagni. Anche Novellino nonostante la sconfitta può sorridere perché gli irpini hanno dimostrato ben altro spessore rispetto alla squadra impacciata della passata stagione. Di sicuro chi era al ‘Manuzzi’ non si è annoiato e ha trovato un Cesena finalmente capace di scacciare i fantasmi delle prime giornate e di una classifica che non è ancora un bel vedere.

Anticipo della quarta giornata spettacolare e ricco di emozioni, di Sbrissa la seconda rete dei padroni di casa

D’altro canto si sapeva che per far fruttare la frizzante fase offensiva della squadra di Camplone la presenza del bomber era indispensabile: con la doppietta rifilata a Lezzerini, Cacia si porta a quota 133 sigilli tra i cadetti, solo due in meno rispetto al record di Schwoch.

Il Cesena ci ha creduto da subito, andando a segno già dopo due minuti: sull’iniziativa di Jallow, Cacia si è trovato solo davanti al portiere e da posizione defilata lo ha battuto sul palo lontano. Un episodio favorevole subito ‘pareggiato’ dalla grossa ingenuità commessa da Cascione: sul cross di Laverone il centrocampista, schierato nell’occasione tra i centrali, ha pensato bene di intercettare il pallone con la mano nella sua area. A rimediare all’errore ha pensato il portiere Fulignati, abile e fortunato nel respingere con la gamba la conclusione centrale di Ardemagni dal dischetto. Pareggio fallito, raddoppio subito.

Avellino pericoloso: due legni e un rigore sbagliato prima del gol di Castaldo

Il Cesena si è dimostrato per una volta spietato quando ha trovato il raddoppio intorno alla mezz’ora grazie a Sbrissa, abile ad intercettare un rinvio sbagliato da Laverone ed a battere per la seconda volta Lezzerini.

L’Avellino non si è dato per vinto nonostante il doppio svantaggio ed ha impegnato severamente Fulignati, in particolare alla fine del tempo con una conclusione dell’ex Molina. Nella ripresa gli irpini hanno addirittura costretto il Cesena nella propria area, producendo prima un gran colpo di testa del solito Ardemagni finito sul palo, quindi un gol dell’attaccante che però l’arbitro Baroni di Firenze ha annullato per fuorigioco. E proprio quando l’Avellino stava compiendo il massimo sforzo per accorciare le distanze, ecco il colpo del kappaò sferrato dal Cesena. Una rete, la seconda di Cacia, che è anche un inno all’esperienza: sull’assist di Sbrissa il bomber ha prima effettuato una gran cavalcata e poi scelto d’intuito di colpire il pallone nell’unico modo possibile per spedirlo in rete, ovvero di punta. Alla faccia dell’estetica, dopo appena una decina di minuti della ripresa è arrivato il tre a zero. Troppo presto, sia chiaro, per scrivere la parola ‘fine’ su un match che avrebbe riservato ancora parecchie emozioni.

Come il nuovo calcio di rigore assegnato all’Avellino, stavolta a causa di un tocco di mano da parte di Laribi, e trasformato da Castaldo per il 3-1 finale. Oppure come l’espulsione del centrale irpino Suagher, che ha rimediato il secondo giallo per un fallaccio su Jallow e lasciato i compagni in dieci. C’è stato ancora il tempo per un brivido quando Di Tacchio ha salvato sulla linea sulla conclusione di Laribi a caccia del poker, e anche per un gran colpo di testa di Castaldo che nel finale ha colpito un nuovo legno. La vittoria mancava dallo scorso 13 maggio in Sicilia contro il Trapani: a quota quattro punti in classifica il Cesena può cominciare a respirare.