Miti intramontabili, nomi e modelli scolpiti nella storia sono la chiave delle nuove proposte Piaggio 2017. Così lungo un percorso che rimanda dagli anni della contestazione giovanile, alla forme e i volumi degli anni ’70, la celebre azienda italiana propone tre interessantissime novità. Una giovane e dinamica Vespa Primavera, seguita da una rinnovata gamma Moto Guzzi V7 e per gli amanti della velocità, l’eccezionale Aprilia Tuono V4 R ABS, erede dell’imbattibile e sportiva RSV4.

Totalmente riprogettata per assicurare miglior comfort e una posizione di guida più ergonomica, la Primavera continua un’evoluzione, che da quasi settanta anni e dopo oltre 18 milioni di veicoli diffusi nei cinque continenti, fa di Vespa la due ruote più amata al mondo.

Idolo intramontato Vespa Primavera eredita l’eleganza della Vespa 946 e nè mantiene inalterato lo spirito formale, senza rinunciare alla comodità di un due ruote da vivere tutti i giorni.A questo si aggiunge un esclusivo design, mentre le dimensioni globali rimangono quelle che hanno decretato il successo di Vespa LX.

Il cuore di Primavera 125/150cc è un monocilindrico di ultima generazione a  4 tempi raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero  in testa a 3 valvole ed alimentazione a iniezione elettronica, studiato per aumentare le prestazioni e diminuire i consumi di carburante. Bella da vedere con una vasta gamma di optional personalizzati, la coda torna ad essere appuntita ed allungata, mentre la carrozzeria  in acciaio, che funge anche da elemento portante è ciò che la distingue Vespa da ogni altro scooter al mondo.

Look esclusivo e completamente rinnovato non manca nemmeno alla gamma Moto Guzzi V7. Stone, Special e Racer, classiche stradali dallo stile seventy, richiamano nelle forme la celebre antenata V750 S 3, possono percorrere tranquillamente 100 km con quattro litri di benzina e si possono guidare già all’età di diciotto anni. Belle, italiane ed intelligenti con un volano in bagno d’olio in sostituzione del precedente alternatore a secco, modificano leggermente il frontale del bicilindrico a V di 90° grazie ad un nuovo coperchio dall’aspetto più compatto e gradevole.

A comuni novità si accompagnano precise qualità. Così se la Guzzi V7 Stone dal carattere essenziale e le forme minimaliste, esalta un concetto di guida che converte la più accessibile delle V7 a un look total-black (cromature in nero ad eccezione del motore e dell’impianto di scarico), la Special a cominciare dalla grafica, battezzata “Essetre” come la V750 del 1974, è quella più vicina allo spirito originale della sua progenitrice. La Racer invece prodotta in edizione numerata, come rivela la targhetta celebrativa sulla piastra superiore di sterzo,  giunge alla sua terza edizione. Risultato è un bel contrasto con il serbatoio cromato da 22 litri ed un  motore aggiornato, che passa dall’alimentazione a carburatori all’iniezione elettronica, rimanendo di fatto fedele allo schema introdotto nel progetto originale dell’ing. Lino Tonti.

Chiude la classifica l’Aprilia Tuono VK R ABS la nuda più performante e veloce di sempre. Sogno ed innovazione è figlia di una tradizione di naked sportive assolute, nate da un’idea innovativa del 2002 espressa dalla micidiale Tuono 1000 R (derivata dalla RSV mille) la bicilindrica, tra le più amate e desiderate dai motociclisti sportivi del nuovo millennio. Quattro cilindri a V di 65° la VK R ABS, riceve in dote tutti gli importanti aggiornamenti introdotti con successo nel 2013 su RSV4 Factory ABS e RSV4 R ABS, ma aggiunge una nuova sella e un setup standard delle sospensioni (completamente regolabili) rivisto per aumentare la comodità su strada. Aumentano sia la potenza massima quanto la coppia massima erogate, che ora si attestano a 170 CV a 11.500 giri/min e 111,5 Nm a 9.500 giri/min, anche per merito di un impianto di scarico ridisegnato e di una gestione elettronica affinata. Le tre mappature (Track, Sport e Road), sono state accordate alle nuove caratteristiche di potenza e coppia del V4 per ottenere un’erogazione ancora più piena e corposa a qualsiasi regime di rotazione.

Probabilmente non esiste una naked così sportiva, cattiva e forse costosa, come Tuono V4, ma cifre a parte è sicuramente l’occasione migliore di portarsi a casa una delle moto più evolute del mercato delle due ruote.