Il Pono Player è un riproduttore audio – voluto dal cantautore canadese Neil Young – che promette una qualità sopraffina, un ascolto che i veri intenditori dell’Alta Fedeltà adoreranno. Un livello superiore che dovrebbe giustificare il prezzo di 400 dollari circa. Le specifiche tecniche, comunque, promettono bene: il player ha 128 giga di memoria e può contenere dalle 200 alle 800 canzoni in altissima qualità, a seconda della lunghezza del brano nella sua registrazione originale. Si possono aggiungere memory card per espandere la memoria e aggiungere spazio per le playlist da creare. I tipi di file audio con cui funziona sono i principali per l’alta qualità e possono essere riprodotti liberamente anche su altri dispositivi.

Pono Player in teoria poi dà accesso anche a un catalogo di file in altissima risoluzione, ottenuti rimasterizzando gli originali. Anche se al momento gli album di questo tipo, su due milioni circa in totale, sono pochissimi e difficilissimi da trovare. Dopodiché c’è lo spinoso argomento delle frequenze che gli esseri umani non possono sentire: studi scientifici hanno dimostrato che la qualità di un CD è già il massimo che possiamo apprezzare.

Pono usa un formato FLAC lossless che garantisce l’assoluta fedeltà alla fonte originale, mentre MP3 e simili eliminano alcune frequenze per rendere il file più piccolo. Ecco, forse in difesa di Pono Player si può dire che per sentire davvero la differenza sarebbe necessaria una cuffia di alto livello. Un oggetto come il Pono, nel desiderio di chi lo vende e di chi lo compra, è però anche portatore di emozioni oltre che del semplice ascolto.La conclusione è che il marketing di Pono Player è eccessivo quando dice che “chiunque noterà la differenza”. La noteranno in pochi, solo con i file giusti e solo con le cuffie giuste.

Neil Young ne è certo: il player da lui voluto e fatto realizzare aiuterà a comprendere perché un alto standard qualitativo sia fondamentale per godere appieno della bellezza della musica.