Una mostra, “L’Eroica racconta“, aperta fino al 13 maggio, due eventi ciclistici e la proposta di istituire alcuni percorsi “strade bianche” tra Valdichiana aretino/senese e Valdorcia sono al centro del progetto che coinvolge L’Eroica, il Valdichiana Outlet Village e la A.S.D. La Chianina di Marciano. Un piano per la scoperta di questo angolo di Toscana, caratterizzato dalla bellezza diffusa di piccoli borghi di grande interesse storico artistico, centri turistici noti a livello mondiale come Cortona, Montepulciano, Pienza e Montalcino, paesaggi evocativi di un ambiente ben conservato, capace di produrre eccellenze enogastronomiche rinomate e apprezzate ad ogni latitudine. Protagonista la bicicletta, con la quale sarà possibile vivere il piacere dell’esperienza, la serenità del viaggio lento, l’enorme valore dell’ambiente che si attraversa.

Presentate, nella sede della Presidenza della Regione Toscana, le iniziative de L’Eroica e Valdichiana Outlet Village di Foiano della Chiana (Ar), alla presenza dell’Assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli, dei Sindaci di Foiano, Francesco Sonnati e di Marciano della Chiana, Marco Barbagli. Con loro, Giancarlo Brocci, ideatore e “anima” de L’Eroica, una testimonial d’eccezione, la campionessa di ciclismo Fabiana Luperini e il management di Valdichiana Outlet Village. “Attraverso una serie di iniziative elaborate con L’Eroica e le amministrazioni locali, con il patrocinio della Regione Toscana – ha dichiarato Riccardo Lucchetti, Center manager di Valdichiana Outlet Village – vogliamo promuovere il territorio e le sue peculiarità, sostenendo anche un modo nuovo di concepire il viaggio, nel rispetto del tempo e dell’ambiente“. Luca Bonechi, Presidente nazionale ARI (Audax Randonneur Italia) e Silvio Valentini della A.S.D. La Chianina, hanno elaborato alcuni percorsi di strade bianche che, in partenza da loc. Le Farniole (Comune di Foiano), avvalendosi dell’esistente Sentiero della bonifica che da Arezzo conduce a Chiusi (Si) come via maestra, dalla stessa si diramano e conducono verso inedite ed appassionanti esperienze cicloturistiche. “L’Eroica – spiega Brocci – è anche le sue strade bianche a Km 0, tratte in salvo dall’assalto dell’asfalto, che contribuiscono a conservare un paesaggio davvero unico al mondo in vari percorsi, sempre con partenza Valdichana Outlet Village: quelli brevi sono La via dei laghi del Lucumone, La via delle colmate e La via delle acque calde, che incontrano 4 grandi percorsi cicloturistici: La RandoChiana, la RandoCrete, L’Eroica e la Chianina“. I Comuni interessati da questi percorsi sono:
Foiano, Marciano, Cortona, Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Arezzo, Monte San Savino, Lucignano, Chiusi, Castiglione del Lago (Pg), Torrita Di Siena, Montepulciano, Pienza, Sinalunga, Asciano, San Giovanni d’Asso, Castelnuovo Berardenga, Siena, Monteroni d’Arbia, Asciano, Buonconvento, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Murlo, Rapolano, Asciano, Trequanda, Pienza. Ai Sindaci di Foiano e Marciano, Sonnati e Barbagli, che hanno sottolineato l’importanza del progetto per lo sviluppo turistico del territorio, ha fatto eco l’Assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, il quale ha dichiarato: “Si tratta di una bella iniziativa, che si coniuga perfettamente con la scelta della Regione di puntare sulla mobilità sostenibile. Le statistiche ci dicono che almeno la metà dei Toscani usa la bicicletta. Non a caso come Regione abbiamo varato nel 2012 una legge apposita, che ho presentato come consigliere regionale e che poi mi sono trovato ad attuare come assessore. Per far questo abbiamo varato un programma di investimenti significativo, soprattutto in tempi come questi, per creare nuovi percorsi ciclabili, per invitare coloro che amano questo sport o questo mezzo di trasporto a scoprire le bellezze della nostra terra, magari pedalando lungo l’Arno, il sentiero della bonifica e la Val d’Orcia, o ripercorrendo le vie che ne hanno segnato la storia”.

Percorsi e località che hanno appassionato anche la campionessa di ciclismo Fabiana Luperini: “Ho concluso l’attività agonistica, ma rimane la passione per le due ruote, quella non potrà mai morire e con L’Eroica, che rappresenta al meglio questo amore, sto scoprendo un modo nuovo di pedalare, tra natura incontaminata, borghi e tradizioni che quando si è in competizione non si possono apprezzare fino in fondo“. Così la “pantanina”, che poi ha invitato tutte le signore all’appuntamento di sabato 13 maggio, vigilia della Festa della mamma, con “Donne Eroiche“, cicloturistica declinata al femminile di 20km alla portata di tutti e aperta a famiglie, ragazzi, gruppi di amici… (iscrizione gratuita presso l’Info Point del Village) attraverso i percorsi delle “strade bianche”, sempre con start da Valdichiana Outlet Village.

Sarà anche l’ultima occasione – ha aggiunto Brocci – per visitare la splendida mostra “La favolosa storia del ciclismo eroico. L’Eroica racconta”, con cimeli, bici e accessori della collezione Ricasoli ospitata da Valdichiana Outlet Village, prorogata a grande richiesta fino al 13 maggio“. Nei cinque viali del Village è possibile ammirare maglie e cimeli, quello che fu di Coppi e Bartali, foto che ripercorrono la storia della bici in Valdichiana, i mezzi d’epoca di servizio durante le gare ciclistiche. Nell’allestimento interno (unità 068) le bici dei mestieri, autentico viaggio nella società italiana di un tempo, tra professioni dimenticate o oggi scomparse, che vale la pena riscoprire attraverso una ricca riproposizione di oggetti e accessori. Osservando la bici dell’arrotino, l’immaginazione non può che volare a un tempo che fu, quando nei paesi era frequente e inconfondibile il richiamo “Donneeeee è arrivato l’arrotino!”; che dire poi delle bici per le emergenze: le superaccessoriate bici del pompiere e della crocerossina, che poco hanno da invidiare ai moderni mezzi! La bici del prete di casa in casa a benedire, quelle dei venditori di prelibatezze: noccioline, confetti, gelati, le castagne, ma anche le bici della pittrice, del burattinaio, del pentolaio e dell’uccellaio, che mentre le si osservano, ci si chiede inevitabilmente come questi “ciclisti” potessero trasportare così tanti oggetti, tenere l’equilibrio e pedalare su per le asperità dei collinari paesini di campagna. Per il visitatore e l’appassionato, un emozionante ed imperdibile “flashback” tra storie, passioni, emozioni, un film in bianco e nero senza comparse, solo protagonisti, entrati di diritto nella leggenda, perché, per dirla con le parole di Brocci, “L’Eroica è una poesia scritta con la bicicletta”, un’idea romantica, cioè, di un ciclismo da eroi che un tempo contribuì a scrivere la storia di un Paese come L’Italia e a riempire gli scaffali di letteratura di successo.