Hatchback elettrica, animo da SUV: alla guida della nuova Hyundai Inster

La nuova Hyundai Inster debutta nel segmento delle city SUV elettriche promettendo di alzare l’asticella per autonomia, tecnologia e fruibilità quotidiana

di Enea Casadei

Design e abitacolo: piccola fuori, sorprendente dentro

La Inster nasce come city‑SUV ultracompatta, con dimensioni pensate per la città ma un’immagine robusta che strizza l’occhio al mondo dei SUV più grandi. Il frontale è dominato dalla firma luminosa a LED e dagli indicatori di direzione con grafica a pixel, un elemento ormai distintivo della famiglia elettrica Hyundai, mentre le piastre di protezione a contrasto e i passaruota marcati accentuano il carattere “urban adventure”.

A bordo, lo spazio è stato sfruttato con intelligenza: nonostante la larghezza contenuta, la plancia è razionale, i vani portaoggetti numerosi e i sedili posteriori scorrevoli consentono di modulare il rapporto tra abitabilità e bagagliaio, che arriva fino a oltre 1.000 litri con gli schienali abbattuti.

La strumentazione interamente digitale e il grande display centrale riuniscono infotainment e connettività, mentre materiali e assemblaggi restituiscono la sensazione di un prodotto maturo, in linea con le Hyundai di segmento superiore.

City‑SUV elettrica, autonomia fino a 370 km e tanta tecnologia alla portata di tutti

Tecnologia EV e sicurezza al passo coi tempi

Sotto la carrozzeria, la Inster sfrutta una piattaforma elettrica dedicata con batteria da 42 kWh o Long Range da 49 kWh, entrambe abbinate a un motore anteriore da 97 o 115 CV e 147 Nm di coppia.

Nel ciclo WLTP la versione Long Range dichiara fino a 355–370 km di autonomia, un valore di riferimento per una city‑SUV di queste dimensioni, con consumi stimati intorno a 15 kWh/100 km.

La ricarica in corrente continua arriva fino a 120 kW: con una colonnina ad alta potenza, il passaggio dal 10 all’80% avviene in circa mezz’ora, mentre l’onboard charger AC da circa 11 kW consente di ricaricare completamente l’auto in poche ore da wallbox domestica o aziendale.

Non manca la funzione Vehicle‑to‑Load per alimentare piccoli dispositivi esterni e un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di Livello 2 di serie, con frenata automatica, mantenimento di corsia e cruise adattivo che elevano comfort e sicurezza nel traffico reale.

Nel traffico urbano è agile e silenziosa, fuori città convince per stabilità e consumi ridotti

La nostra prova in città: agilità e comfort da vera city‑SUV

Nel test drive Top Class, la prima parte del nostro percorso si è svolta nel contesto per cui la Inster è stata pensata: il traffico urbano. Qui la compatta coreana ha messo in mostra un raggio di sterzata ridotto, una visibilità anteriore molto buona e una risposta dell’acceleratore progressiva, ma pronta quanto basta per districarsi tra semafori, rotonde e continui stop‑and‑go.

Le sospensioni privilegiano il comfort, filtrando bene tombini e pavé; solo sulle buche più marcate si avverte una certa secchezza, più legata alle gomme e ai cerchi di diametro generoso che all’impostazione di base.

In città la silenziosità è elevata, con il motore quasi impercettibile e fruscii aerodinamici ridotti, mentre la frenata rigenerativa intelligente consente di guidare spesso con un solo pedale, recuperando energia e riducendo l’affaticamento del guidatore.

Extraurbano: stabilità, efficienza e prestazioni concrete

Nella seconda parte della prova abbiamo portato la Inster su strade extraurbane a scorrimento veloce e tratti collinari, alternando rettilinei, curve ampie e saliscendi. Anche fuori città, la vettura ha mostrato un comportamento sincero e prevedibile, con un assetto che limita bene il rollio e un avantreno preciso, capace di seguire fedelmente le traiettorie impostate, pur mantenendo un’impostazione confortevole.

La prova Top Class ne mette in luce prestazioni concrete e un comfort da categoria superiore

La versione Long Range da 115 CV provata in redazione offre uno 0–100 km/h intorno agli 11 secondi, ma soprattutto una ripresa brillante ai medi regimi, sufficiente per affrontare sorpassi e immissioni in sicurezza, senza mai dare la sensazione di essere “sottodimensionata”. Su statali e tangenziali, la Inster resta stabile anche alle andature autostradali consentite, con l’unico appunto di un leggero rumore di rotolamento degli pneumatici più avvertibile sui fondi più ruvidi.

Impressioni finali

Al termine del nostro test, che ha combinato tratti urbani, extraurbani e qualche rampa impegnativa, i giornalisti della redazione Top Class concordano nel definire la Hyundai Inster una proposta matura e centrata per chi cerca un’elettrica compatta, ma non limitata al solo perimetro cittadino. L’efficienza rilevata sul campo, con consumi reali che restano ampiamente sotto i 15 kWh/100 km in contesti misti, conferma la bontà del pacchetto tecnico e rende credibili le autonomie dichiarate, soprattutto se si privilegia uno stile di guida fluido.

Le prestazioni non sono da sportiva, né vogliono esserlo, ma risultano coerenti con il posizionamento: l’erogazione piena e lineare dell’elettrico, unita a una dotazione tecnologica completa e a un abitacolo sfruttabile, fanno della Inster una delle city‑SUV più interessanti del momento. Per chi cerca un’elettrica compatta capace di coniugare vita in città e fughe fuori porta, la nuova coreana merita senza dubbio un posto nella lista delle candidate da provare.

www.hyundai.it