F1, al via un regolamento più sostenibile: budget ridotti, limiti tecnici e restrizioni sui test

di Paolo Cocuroccia

Nel prossimo campionato mondiale la formula 1 si rinnova e dà una sterzata verso la sostenibilità. Il consiglio della FIA ha ratificato le modifiche regolamentari a maggio dell’anno scorso. Ci sarà infatti un rinnovamento di triplice veste: finanziaria, tecnica e sportiva. 

Dal punto di vista finanziario avremo il budget ridotto da 175 a 145 milioni di dollari: un tetto che dovrebbe permettere anche alle scuderie meno blasonate di dire la loro. Nel biennio successivo si arriverà addirittura a 140 nel primo anno e a 135 nel secondo. In ambito strettamente sportivo la vera novità è legata alla pandemia: i team hanno seguito l’impegno dei governi, cercando di mantenere il più possibile i piloti e il personale tecnico in una bolla. Avremo infatti test e gare a porte chiuse, con un tetto massimo di 80 persone, di cui 60 vengono impiegato solo nell’assistenza.

Sotto il versante squisitamente tecnico, invece, il cambiamento non è così radicale: verranno impiegate infatti le monoposto dello scorso anno con un limite negli aggiornamenti: sistemi di scarico e powerunit, infatti, non potranno essere sostituiti in corso d’opera.

Test e gare a porte chiuse per un massimo di 80 persone, di cui 60 per l’assistenza

Per il presidente della FIA, Jean Todt, il passo verso una formula 1 più sostenibile era dovuto. L’intervento ai microfoni dell’agenzia stampa DPA della scorsa settimana sottolinea come tutti gli stati stiano parlando di cambiamenti climatici e ambientali ed è dovere della FIA secondo il manager francese tenerne conto: “In un crescente contesto di consapevolezza ambientale, dobbiamo anche noi parlare di sostenibilità e di preoccupazione per l’inquinamento”. L’obiettivo finale è quello di azzerare le emissioni di carbonio entro il 2030.

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