Hyundai Kona Electric, la nuova frontiera del B-SUV a zero emissioni
Nuova generazione, più autonomia, più spazio e un piacere di guida sorprendentemente maturo
di Enea Casadei
Con la nuova Kona Electric, Hyundai alza l’asticella nel combattuto segmento dei B-SUV a batterie, proponendo un modello concepito prima di tutto come elettrico e poi declinato nelle varianti ibride e termiche, scelta che si traduce in maggiore coerenza progettuale e in un evidente salto di qualità su strada. Più lunga, più larga e più alta della precedente generazione, la nuova Kona cresce anche nel passo, offrendo più spazio per passeggeri e bagagli senza rinunciare a un Cx di 0,27, valore che contribuisce all’efficienza e all’autonomia dichiarata. Il design rimane fortemente caratterizzato: frontale pulito, firma luminosa Seamless Horizon Lamp e superfici scolpite delineano un’identità decisa, con rimandi alle sorelle Ioniq 5 e Ioniq 6.
Sotto la carrozzeria lavora un powertrain disponibile con due tagli di batteria: la Standard Range da 48,4 kWh e la Long Range da 65,4 kWh. La prima abbina una potenza di circa 153 CV e 255 Nm di coppia, pensata per chi privilegia il prezzo d’ingresso, mentre la Long Range sale a circa 214 CV mantenendo la stessa coppia, a beneficio di riprese più pronte e di una guida più brillante anche a pieno carico.
Autonomia fino a oltre 500 km WLTP e ricarica rapida in 41 minuti dal 10 all’80%
L’autonomia omologata nel ciclo WLTP arriva fino a circa 514 km per la versione Long Range con ruote da 17”, collocandosi ai vertici della categoria, mentre con cerchi più grandi il valore scende ma resta competitivo. In ricarica, grazie al sistema a 400 volt e alla potenza in DC fino a 100 kW, il passaggio dal 10 all’80% richiede circa 41–43 minuti, un dato che rende la Kona Electric adatta anche ai viaggi più lunghi.
L’abitacolo riflette la svolta “elettrica” del progetto: la plancia ospita un doppio schermo panoramico da 12,3 pollici per strumentazione e infotainment, mentre il selettore del cambio shift-by-wire è spostato dietro il volante per liberare spazio sulla console centrale. L’ambiente risulta arioso e razionale, con superfici ordinate e la scelta, controcorrente ma apprezzabile, di mantenere alcuni tasti fisici per le funzioni principali, migliorando ergonomia e sicurezza d’uso. La dotazione tecnologica è di livello elevato: head-up display, modalità i-PEDAL per la guida a un pedale, Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni e un pacchetto completo di sistemi ADAS Hyundai SmartSense, che include mantenimento di corsia, cruise control adattivo evoluto, monitoraggio angoli ciechi e parcheggio assistito remoto.
Abitacolo hi-tech con doppio display da 12,3”, comandi fisici e comfort da segmento superiore
Nel test drive della nostra redazione, la Kona Electric ha mostrato una doppia personalità ben riuscita: estremamente facile e intuitiva nel traffico urbano, più solida e composta sulle extraurbane. In città si apprezza la risposta pronta ma progressiva del motore elettrico, la silenziosità quasi totale e la compattezza che rende agevoli manovre e parcheggi, complice una visibilità buona e ausili alla guida sempre presenti in sottofondo. La modalità i-PEDAL consente, una volta presa confidenza, di guidare quasi sempre con il solo acceleratore, riducendo l’affaticamento e massimizzando il recupero di energia in frenata. Le sospensioni filtrano bene buche e tombini senza risultare cedevoli, mentre lo sterzo, leggero ma preciso, facilita gli inserimenti anche negli spazi più stretti.
Fuori città, su percorsi misti e tratti veloci, la Kona Electric mette in mostra un telaio più maturo rispetto alla generazione precedente, grazie al passo allungato e allo schema sospensivo con McPherson all’anteriore e Multilink al posteriore. La vettura rimane neutra e prevedibile anche quando si forza il ritmo, con un rollio contenuto e una trazione che, pur chiamata a gestire subito tutta la coppia, viene tenuta a bada in modo efficace dall’elettronica. Non si tratta di un’auto pensata per la guida sportiva pura – peso e taratura privilegiando comfort lo ricordano – ma le prestazioni sono di tutto rispetto: a seconda della versione, lo 0–100 km/h si attesta nell’ordine dei 7,6–8,2 secondi, valori che rendono brillanti sorpassi e riprese, in linea con le migliori concorrenti elettriche del segmento.
Nel nostro test Top Class, brillante in città, solida e precisa sulle extraurbane, con prestazioni sempre convincenti
Anche la frenata convince per modulabilità e costanza, con spazi d’arresto contenuti e un buon equilibrio tra intervento dell’impianto tradizionale e rigenerazione.
Nel corso della nostra prova Top Class abbiamo riscontrato consumi allineati ai dati dichiarati, con scostamenti minimi in ambito urbano, dove l’efficienza della Kona Electric emerge al meglio grazie ai frequenti rallentamenti che favoriscono il recupero di energia. Su percorsi autostradali, come prevedibile, l’autonomia tende a ridursi rispetto alle cifre WLTP, ma resta adeguata per coprire, con una sola sosta di ricarica rapida, tragitti tipici di un weekend fuori porta. In sintesi, la nuova Kona Electric si conferma una proposta matura e completa: tecnica evoluta, contenuti da segmento superiore e un comportamento su strada che coniuga comfort, sicurezza e prestazioni, facendo di questo B-SUV a zero emissioni una delle opzioni più interessanti per chi vuole passare all’elettrico senza rinunciare a versatilità e piacere di guida.






