WSBK Misano 2018: Superpole per Sykes, Rea firma la doppietta in Gara-2, Melandri sul podio

Il Cannibale domina dalla prima curva e consolida il primato Mondiale. Ducati e Aprilia sul podio

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Ennesima indiscutibile ‘doppietta’ di Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) nel round della Riviera di Rimini del Mondiale Superbike, nono appuntamento stagionale.

Dopo il trionfo nella GARA1 il Campione del Mondo in carica ha concesso oggi il bis nella GARA2 del Misano World Circuit risalendo come al solito in maniera inesorabile dalla 9a casella della griglia, imponendosi alla fine sull’olandese Michael Van der Mark (Pata Yamaha WSBK), a lungo leader della gara e staccato di +0.334, e a un coriaceo Marco Melandri (Aruba.it Ducati SBK), transitato sul traguardo a soli 6 decimi dal vincitore.

Il campione del mondo Superbike, dunque, colpisce ancora.

Davies effettua una grande rimonta e giunge secondo al traguardo, bruciando negli utlimi giri Laverty, reo di un errore che lo fa comunque salire sul podio. Van der Mark in quarta posizione, Sykes quinto, Fores sesto, deluso Melandri settimo, ottavo Savadori che sperava in un risultato migliore, chiudono la top ten: Camier e Mercado.

Ancora una volta il campione del mondo Rea, è vicinissimo con largo anticipo a festeggiare il suo quarto titolo consecutivo. Il pilota Kawasaki con 320 punti, guida la classifica piloti Superbike 2018, con 75 punti di vantaggio sul più immediato inseguitore, Davies. Ad oltre 100 punti tutti gli altri, con Melandri solo sesto a quota 168. Il circuito di Misano è tra l’altro favorevole alle Kawasaki di Rea e Sykes, i due piloti hanno trionfato nel GP d’Italia SBK, ben 4 volte ciascuno. Davies e Melandri sulle Ducati Panigale, hanno il vantaggio di conoscere a memoria questa pista, tuttavia Chaz non è mai andato bene qui, mentre Marco ha vinto gara 2 nel 2017.

Proveranno a non essere solo dei comprimari, Lowes e van der Mark sulle Yamaha ufficiali, wild card per per il tester del team Yamaha Superbike, Niccolò Canepa, che cercherà di sfruttare al massimo la conoscenza della R1 e della pista. Non dimentichiamo le Aprilia di Laverty e Savadori che vogliono fare una buona figura.

NUOVA CLASSIFICA PILOTI SUPERBIKE DOPO GARA 1 MISANO

Percorrendo il Misano World Circuit “Marco Simoncelli” con il crono di1:33.640, l’inglese Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha centrato la Superpole del 9° round del Mondiale Suberbike 2018 abbassando di nuovo il suo stesso record della pista, sulla quale resta imbattutto in qualifica dal 2011.

Si tratta dalla quarta Superpole stagionale per Sykes, che è riuscito a precedere di soli 33 millesimi il compagno di box e leader del Mondiale Jonathan Rea. Ma le Kawasaki ufficiali hanno fatto davvero il vuoto nelle qualifiche di oggi, staccando tutti gli altri di oltre mezzo secondo abbondante.

Terzo tempo a +0.641 per l’irlandese Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia) davanti al sempre positivo Xavi Fores (Ducati Barni Racing, +0.823) e al compagno di colori Lorenzo Savadori (+0.760), mentre conquista il sesto posto un Loris Baz in costante crescita con la S1000RR del team Althea.

Solo terza fila per le Panigale ufficiali di Chaz Davies Marco Melandri (Aruba.it Ducati SBK), rispettivamente 7° e 8° davanti al battagliero Jordi Torres (MV Agusta Reparto Corse), mentre hanno fatto addirittura peggio le R1 factory di Van der Mark e Alex lowes (Pata Yamaha), che hanno occupato in quest’ordine gli ultimi due posti della Superpole-2.

Scattando dalla seconda casella dello schieramento l’unica preoccupazione di Jonathan Rea era restare invischiato nella mischia alla prima curva e non poter prendere il proprio ritmo.

Questione risolta con uno scatto bruciante: nella Superbike Misano gara 1 è durata trecento metri, quanto ha impiegato il Cannibale per annullare la pole position del “compagno” Tom Sykes e scatenare il potenziale della Kawasaki. Neanche un sorpasso, dominio totale su avversari (piloti e Costruttori) sempre più impotenti. In riva all’Adriatico Jonathan Rea ha festeggiato la vittoria numero 63, la quinta a Misano dove nell’ormai lontano 2009 aveva battezzato il primo trionfo in carriera, con la Honda. Doppio podio italiano per Ducati con Chaz Davies  davanti all’ Aprilia di Eugene Laverty. Delude Marco Melandri, cui non è riuscita la rimonta dalla terza fila: solo settimo.

Non è appropriato parlare di ipoteca Mondiale, perchè questo campionato – come i tre precedenti – è stato ucciso nella culla dalla superiorità di Jonathan Rea. Adesso il 31enne nordirlandese è a +80 punti su Chaz Davies, l’unica incertezza è quanto impiegherà a fare festa anticipata: dopo Misano resteranno solo quattro round (otto gare) con 200 punti da assegnare.  La Ducati qui vantava 29 vittorie in 50 gare, ma l’epoca d’oro ormai è un pallido ricordo. Chaz Davies, scattato in terza fila come Marco Melandri, ha fatto il massimo, cioè rimontare i piloti normali, con una partenza al fulmicotone.  Ma contro Rea, partendo da così lontano, non c’era alcuna possibilità. Aprilia bissa il podio (sempre terzo) che Laverty aveva centrato la gara precedente a Laguna Seca (California), nonostante un problema ad un sensore costata la possibilità di giocarsi la piazza d’onore contro i cugini bolognesi.  Speriamo serva ad assicurare l’impegno di Noale in Superbike, al momento in forte dubbio. Con l’altra RSV4 Lorenzo Savadori protagonista del venerdi (miglior tempo) è andato in crisi d’aderenza concludendo sconsolatamente ottavo.

Marco Melandri è partito con un motore nuovo, dopo la rottura accusata nella quarta sessione di libere, che gli ha impedito di preparare la gara. “Non eravamo a posto, la Panigale non era stabile e sono anche partito malissimo” ha commentato il ravennate, che qui un anno fa aveva centrato il primo successo con la Rossa, battendo Jonathan Rea. E invece stavolta non è riuscito a sbarazzarsi del privato Xavi Fores, spagnolo con la Ducati satellite.  Poca gloria anche per Yamaha, che ha perso Alex Lowes incappato in due distinte cadute e portato a casa il quarto posto con Michal van der Mark che qui lo scorso anno aveva sfiorato il successo. Le inseguitrici, invece di migliorare aiutate anche dal nuovo regolamento anti-Kawasaki, sembrano sempre più impotenti. E’ anche il caso della Honda: Leon Camier, un signor pilota, è scomparso in nona posizione. Domani altra corsa, sempre alle 13: Jonathan Rea partirà dalla terza fila per la (antisportiva) norma salva show, come Davies e Laverty. A Laguna Seca, due settimane fa, ci ha messo solo cinque giri per mangiarseli tutti. Vedremo stavolta quanto impiegherà.

Quarta posizione per l’altra Panigale R ufficiale di un poco brillante Chaz Davies, quinto posto per l’altra ZX-10RR ufficiale di un fin troppo arrendevole Tom Sykes, ancora una volta annichilito dallo stra-potere del compagno di squadra.

Buon settimo posto per Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) che si è messo alle spalle il compagno di box Eugene Laverty, ieri a podio, mentre hanno raccolto punti anche Michael Ruben Rinaldi (Ducati Aruba.it Racing – Junior Team) e la wild-card “di lusso” Niccolò Canepa (Yamaha Motor Europe), rispettivamente 11° e 13° al traguardo.

Nella classifica del Mondiale Piloti, Rea è salito a quota 370 punti portando a 92 lunghezze il suo vantaggio su Davies quando mancano soli 4 round al termine della stagione. Nel Mondiale Costruttori, la casa di Akashi vanta ora ben 59 punti di vantaggio sulla Ducati.

La Superbike ora si fermerà per la sua lunga pausa estiva prima di tornare in pista il weekend del 14-16 Settembre per il round di Portimao, in Portogallo.

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