BISTROT E FRATELLINI’S, FORTE DEI MARMI

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Sotto le volte bianche in stile coloniale di Bistrot va in scena l’inizio notte della Versilia che conta, il peoplewatching di Forte Dei Marmi, godereccio e lussurioso. Lo si intuisce dalle supercar parcheggiate, Ferrari, Bentley e Rolls Royce. Il ristorante è un’istituzione del jet-set internazionale sin dagli anni sessanta, e dai novanta la stella Michelin ne fregia il prestigio. Un occhiata alla carta dei vini? Piena di supertuscans e champagne francesi, custoditi nel caveau in pietra a vista sotterraneo. Menù degustazione o alla carta? Comunque vada ci si imbatte in scampi e aragoste, manzo fassone e scaloppa di foie gras. Per la gioia dell’egocentrismo dei giovani manager russi. Lo scrittore fortemarmino Fabio Genovesi sostiene che “i russi hanno una loro concezione del bello e del ricco, clamorosa e ingombrante”. Ecco, qui se ne ha un’idea.

Fratellinis

Architettura organica, legno pregiato e pareti in marmo per la bella gioventù milanese ed emiliana. Fratellini’s si anima all’ora dell’aperitivo, quando sale la musica ambient, l’atmosfera si fa lounge e arrivano i trendy a gustarsi una cucina fusion basata sui crudi di pesce. Nella variante nostrana (tartare di tonno e salmone, scampi marinati e gamberi rossi), o giapponese (shiromi, maguro, eby, in versione roll, maki, sushi e sashimi).

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