Per Gaber… Io ci sono

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È sempre complicato raccogliere l’eredità di un artista dopo la sua morte, per cercare di valorizzarne la figura e diffondere la sua opera; il rischio è di trasmettere un’immagine stereotipata o di ripetere all’infinito schemi noti. L’impresa si fa ancora più difficile se l’artista in questione è Giorgio Gaber, che con il suo teatro – canzone è stato un protagonista della scena culturale per 40 anni. La Fondazione che porta il suo nome è riuscita in questo difficile compito, non solo preservando la memoria di Gaber, ma facendolo conoscere e apprezzare anche alle generazioni più giovani, con iniziative, spettacoli, lezioni che rappresentano una prosecuzione ideale dell’opera dell’artista, che si rinnova e rinasce ogni volta.

Un compendio culturale, un tributo all’artista a oltre 10 anni dalla sua scomparsa

Come nel caso del progetto “Per Gaber… Io ci sono”, un vero e proprio compendio culturale, un tributo all’artista a oltre 10 anni dalla sua scomparsa. 50 interpreti per un excursus intenso e significativo nel mondo del Signor G, con brani dal 1958 al 2003, che ripercorrendo le fasi più importanti della sua carriera, dagli esordi al teatro canzone, fino alla consacrazione, offrono anche uno spaccato della storia del nostro Paese. L’incipit del triplo CD è affidato a “Ciao ti dirò”, il testo che rappresenta l’esordio discografico di Gaber (nel 1958) e che fu l’ultimo a essere cantato dal vivo, con Celentano nel 2001. Si susseguono poi le interpretazioni dei 50 artisti, che non hanno voluto mancare questo tributo, da Claudio Baglioni a Emma, da Gianni Morandi a Jovanotti, da Rossana Casale a Morgan, da Patti Smith a Marco Mengoni e Samuele Bersani. Cronologico l’ordine dato ai tre CD, con il primo che affronta i primi successi, il secondo che ripropone i brani della maturità, fino ad arrivare alle canzoni più recenti prima della scomparsa. Chiude Laura Pausini con “Non insegnate ai bambini”, ultima canzone incisa da Gaber.

L’opera dell’artista si rinnova e rinasce, per far conoscere a giovani e studenti  l’opera del cantautore milanese

Particolarmente preziosa la versione Deluxe, in tiratura limitata e numerata, che regala tre tracce esclusive di Roberto Cacciapaglia con “Non arrossire”, di Ron con “Quando sarò capace d’amare” e di Mina con “Lo shampoo”, insieme a un libro di approfondimento del lavoro di Gaber, con i testi dei 50 brani del disco e a due DVD, che raccolgono materiali inediti (interviste dei 50 artisti che hanno partecipato all’album e filmati amatoriali). In questa versione, infine, tre scatti rari e una poesia che Renato Zero ha dedicato a Gaber.

Sorprese per il prossimo Festival Gaber, con tante iniziative irrinunciabili nell’estate versiliese

Sorprese anche nella versione digitale, che contiene i contributi di Giulio Casale con “La festa”, Paolo Benvegnù con “Io e le cose”, Bandabardò con “L’odore” e Luca Carboni con “Far finta di essere sani”.

Ma l’impegno della Fondazione non si ferma qui; tanti i progetti anche per il 2014, prime tra tutte le lezioni – spettacolo, con canzoni, video e letture portate nelle scuole italiane per  far conoscere a giovani e studenti l’opera del cantautore milanese.

Grandi sorprese, infine, anche per il Festival Gaber, appuntamento irrinunciabile delle estati versiliesi, che dopo aver festeggiato il decennale nel 2013, si prepara a rinnovare la formula, con nuovi appuntamenti e iniziative per la prossima estate.

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